In estrema sintesi posso dire che la mia proposta segue il modello della psicologa Uta Frith, che descrive quattro stadi nell'apprendimento della letto-scrittura:

1> stadio logografico: è più tipico dell'età

pre-scolare, ma permane anche in età adulta. L'apprendente individua e ripete parole riconoscibili per le loro caratteristiche globali di tipo percettivo, iconico (grandezza, colore, stile grafico...);

2> stadio alfabetico: si caratterizza per l'esplorazione e la memorizzazione dei grafemi, associati ai fonemi, dell'alfabeto neolatino, che consentono l'utilizzo di parole e testi semplici ma dotati di significato;

3> stadio ortografico: si sviluppa a partire dal riconoscimento e dalla pratica corretta di fonemi complessi, tipici della lingua italiana ma non solo,  e delle regole di pronuncia e scrittura in connessione con gli aspetti e le convenzioni grammaticali di base;

4> stadio lessicale: si raggiunge grazie alla rapida interazione tra decifrazione della parola

(via fonologica) e attività di comprensione, anticipazione, significazione delle parole e del testo (via lessicale).